"Il Calcio" - fotografie di Marco Anelli
Cinecittàdue Arte Contemporanea presenta la mostra “IL CALCIO”, del fotografo romano Marco Anelli, vincitore del premio Fuji Italia 2001 e del premio Canon Giovani Fotografi 2001.
La mostra partecipa alla quinta edizione di Fotografia-Festival Internazionale di Roma e presenta cinquanta fotografie circa, di cui una parte già esposte quattro anni fa a Milano e una parte assolutamente inedite.
Il Calcio, massima espressione della globalizzazione della nostra epoca, viene letto e trasmesso attraverso le fotografie di Marco Anelli: non più fenomeno di massa che invade i mezzi di comunicazione, ma come momento di riflessione.
Lo stadio, il pallone, i corpi degli atleti vengono immortalati come frammenti di una realtà aulica ed eroica al tempo stesso.
Marco Anelli è un fotografo la cui ricerca spazia in ambiti diversi, dalla musica all’arte, dall’architettura ai reportage giornalistici. Ha pubblicato libri come “L’Ombra e la Luce” (Silvana Editoriale 1998), “La Musica Immaginata” (Ed. Motta 2004) e, in occasione del restauro della facciata della Basilica di San Pietro, insieme a Mimmo Jodice e Olivo Barbieri, “La Pietra e il Tempo” (Silvana Editoriale 2000). Ha esposto in Italia e all’estero e partecipato a numerosi festival internazionali.
Anelli non si era mai interessato di calcio fino al maggio del 2000, quando l’entusiasmo suscitato a Roma dalla vittoria dello scudetto lo ha spinto a interrogarsi sulle dinamiche che ogni domenica trascinano centinaia di migliaia di persone negli stadi di tutta Italia.
Il suo lavoro, nato dal desiderio di raccontare il campionato di serie A e i suoi protagonisti, si impone per l’originalità del punto di vista e si discosta dalla narrazione classica del calcio presentata quotidianamente dai mezzi d’informazione.
Anelli non si ferma all'evento: il gol, il rigore, la punizione, ma è attento alla messa in scena delle passioni, del dolore, della gioia, della gestualità agonistica.
Con i suoi scatti il fotografo esalta lo sforzo degli atleti come nuovi gladiatori nell’arena e sottolinea la potenza mediatica delle loro gesta, capaci di trasmettere emozioni a decine di migliaia di tifosi.
La concentrazione e la tensione vissuta dai calciatori durante gli incontri, diventano protagoniste, insieme alla grinta, alla sofferenza nello scontro con l’avversario, alla gioia dei vincitori contrapposta alla delusione degli sconfitti: istanti in cui il calcio esprime tutta la sua vera essenza.
Le immagini diventano così documento fotografico, strumento di appassionata ricerca e spunto di riflessione sui contenuti sportivi e sui risvolti umani di questa disciplina.
Dice Giovanna Calvenzi nel testo di presentazione “Anelli inizia a frequentare lo stadio, con lo sguardo curioso dell’entomologo che viviseziona gesti e fisionomie. Si appassiona. Non tanto al gioco in sé quanto alle mille possibilità che la velocità delle azioni e i drammi che vengono messi in scena possono creare per la sua macchina fotografica”. Anelli vede infatti lo stadio come un’arena, in cui i tifosi fuggono dalla loro quotidianità, per trasformarsi e sfogare i loro istinti in modo irrazionale e spesso violento.
Lo sport diviene così, quasi un modo per avvicinarsi al Paradiso o all’Inferno.
La mostra sarà accompagnata da un pieghevole con testi di Giovanna Calvenzi e Marco Lodoli.
In galleria sarà disponibile il libro fotografico “IL CALCIO” edito da Federico Motta.
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