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IL VIAGGIO DI G. MASTORNA DETTO FERNET - FOTOGRAFIE DI TAZIO SECCHIAROLI

Centro Commerciale Cinecittadue

IL VIAGGIO DI G. MASTORNA DETTO FERNET – FOTOGRAFIE DI TAZIO SECCHIAROLI

Di In Arte contemporanea Il settembre 30, 2014


Quasi a riproporre un set naturale per la prima sono state esposte nel luogo che le ha viste nascere le fotografie realizzate da Tazio Secchiaroli nel 1966 durante le prove del film di Federico Fellini “Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet”.

Il 3 dicembre 2005 nello spazio espositivo di Cinecittàdue Arte Contemporanea è stata esposta la mostra “Tazio Secchiaroli: G. Mastorna, opera incompiuta”, curata da David Secchiaroli, patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, promossa dal Municipio X e L’Associazione dei Commercianti del Centro Commerciale Cinecittàdue e da Cinecittà Studios, azienda strettamente legata alla figura di Federico Fellini. Il maestro realizzò la maggior parte dei suoi film all’interno degli studi, infatti il mitico Teatro 5 diventerà per tutti il teatro di Fellini.

La mostra, che comprende circa cinquanta fotografie, scelte anni fa dallo stesso fotografo, e un ristretto numero di fotografie mai stampate, racconta un episodio oramai mitico per il cinema italiano: la giornata in cui nella sede dell’Istituto Luce, a Cinecittà, Federico Fellini realizzò le prove per “Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet”, un film che pensò e rielaborò per anni ma che non vide mai la luce, sembra a causa di una funesta premonizione fatta al regista dal parapsicologo torinese Rol.

Attori di quella giornata: Federico Fellini alle prese con la sua sceneggiatura più segreta e misteriosa legata alle sue esperienze psicoanalitiche; Marcello Mastroianni, attore protagonista (un G. Mastorna -violoncellista dagli occhi azzurri- smarrito e frastornato che cerca di assecondare i sogni e gli incubi più reconditi del regista); Tazio Secchiaroli coglie l’atmosfera sospesa che aleggia sul set del film che non sarà mai portato a termine.
Tazio Secchiaroli unico fotografo presente, chiamato da Fellini, ci lascia un corpus di fotografie in cui si percepisce tutta la tensione e la complicità tra regista e attore.

“Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet” è una storia coinvolgente dagli aspetti più curiosi: film più volte ripreso e mai finito, ricerca del protagonista (Marcello Mastroianni, Donald Sutherland, Paul Newmann, Paolo Villaggio, Ugo Tognazzi – l’unico che firmò un contratto-), querelle con il produttore De Laurentiis, ma anche per i risvolti prettamente personali di Federico Fellini che condizionarono lo sviluppo dell’idea di film.

In mostra è stato proiettato un documentario prodotto nel 2003 – in occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Federico Fellini – che attraverso una serie di interviste e testimonianze a personaggi quali Tullio Kezich, Dino De Laurentiis, Giuseppe Rotunno (testimone di quella giornata) e molti altri, ricorderanno quello che è stato “Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet”.

La mostra è stata accompagnata con il volume edito da Enzo Sellerio Editore “Tazio Secchiaroli, G. Mastorna opera incompiuta” Palermo, 2000 con una introduzione di Vincenzo Mollica e una nota di David Secchiaroli.

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